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Parete di libri

Il campo di indagine

Le manifestazioni della vita sociale e culturale di un gruppo umano sono da xilo43 esplorate nel peculiare ambiente delle culture subalterne in quanto contrapposte alla cultura egemonica, caratterizzate dalla specifica condizione socioeconomica del lavoro manuale ed esecutivo. Gli elementi di indagine attraversano l’esame degli oggetti d’uso, l’analisi delle testimonianze orali, lo studio  delle relazioni sociali, la  documentazione dei rapporti commerciali. Un’attività conoscitiva che negli oggetti coglie l’espressione e il senso di appartenenza alla collettività, assegnando all’oggetto  una propria identità.

Insegna pubblicitaria

Un’insegna pubblicitaria della prima metà del Novecento

Qualsiasi oggetto, se studiato correttamente, porta con sé la storia dell’intera società. Andrè-Geoges Haudricourt   Riassunto Nella presente relazione non emergono dati certi che possano attribuire all’insegna una realizzazione di artigianato locale, né quale tra gli avi della famiglia Rosso abbiano commissionato il lavoro, né tantomeno giungono d’ausilio  testimonianze orali

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Carretto destinato al trasporto delle piante in vaso

Il recupero di un carretto della seconda metà dell’Ottocento

Premessa L’intervento di restauro compreso nell’ambito di un progetto sociale, è stato realizzato con l’obiettivo di restituire la fedeltà originaria dell’opera, ma altresì di comprendere e conservare le tracce delle micro relazioni che intorno all’oggetto sono inevitabilmente venute a convergere. L’oggetto, un carretto ligneo, è rappresentativo dell’attività svolta nell’Ottocento presso

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Peso utilizzato presso la fabbrica di sedie Santina di Azeglio

Disciplinare di produzione delle sedie azegliesi

Premessa Le norme contenute nel presente Disciplinare riguardano gli elementi strutturali e decorativi caratteristici della sedia tradizionale di Azeglio, elementi che devono necessariamente ritornare nell’attuale produzione, in particolare: proporzioni, forme strutturali (gambe cabriolét, torniture balùstrin, sagome delle traverse, ecc.), legni e motivi decorativi (geometrie, intagli, trafori, torniture, ecc.), pur se

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Restauro di una tavola rolese

Il restauro di una tavola rolese di fine Ottocento

Riassunto: La seconda metà dell’Ottocento rappresenta per la piccola realtà rolese un fortunato periodo di produzione artigianale ed espansione commerciale. Lo attestano un lungo articolo sulla tarsia locale redatto a puntate nel Novecento da Alessandro Giuseppe Spinelli su La Provincia di Modena e «alcune corrispondenze inviate da Rolo al giornale

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Laboratorio sedie

La fabbrica di sedie in Azeglio. I Santina seggiolai

Abstract Tra gli accadimenti che hanno segnato le vicende storiche e sociali del comune di Azeglio, la parabola ascendente dell’economia locale – nel processo di industrializzazione – imprime una singolare accelerazione al graduale e continuo fluire degli impercepibili mutamenti. Tale fenomeno ingenera un cambiamento non solo nella quantità produttiva, ma

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Impagliatrice di sedie

L’impagliatura della sedia ad Azeglio. Il motivo a losanghe

L’impagliatura ad Azeglio L’attività dei seggiolai fino al primo ventennio del Novecento era in Azeglio strettamente connessa all’impagliatura, svolta principalmente nello spazio della propria abitazione. Tale consuetudine caratterizzava la produzione delle sedie impagliate e la divisione del lavoro tra i sessi. Una doppia attività quella dei seggiolai e impagliatrici che 

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Cartolina catalogo sedie

La produzione di sedie ad Azeglio

Le origini Tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento la relazione con il tempo atmosferico e l’avvicendarsi delle stagioni segnano, per la comunità contadina azegliese, lo scandirsi della vita nei campi. Il prodotto del lavoro è affidato all’attesa fiduciosa di un benevolo raccolto, soggetto alle variazioni climatiche o alla

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Specchierina

L’arte dell’intarsio a Rolo

Notizie storiche e sociali Con la morte senza figli del marchese Gaetano Sessi (1776), ultimo signore del feudo imperiale di Rolo, il paese entrò a far parte del ducato di Mantova, soggetto agli Asburgo d’Austria. Durante il primo periodo di vita nella Lombardia austriaca, fu smantellata la cinta muraria del

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Sedia tipo carabiniere

La sedia tipo carabiniere

Una ipotesi sull’origine  È opinione popolare quella che vuole associare l’origine della sedia “carabiniere” al «copricapo integrante la grande uniforme degli ufficiali dei Carabinieri»[1]. L’odierna “feluca”, in sostituzione del cappello fu una innovazione importante nella divisa dell’arma che inizia la sua apparizione con l’”Istruzione Generale” del 15 ottobre 1864[2]. Invero,

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Dalla ricerca alla realizzazione artistica

Rolo e la sua gente

Rolo e la sua gente

Foto realizzata nel cortile della falegnameria di Ippio Benati, ubicata di fronte alla chiesa di Rolo (RE) nell’anno 1925 circa.

Il tramonto della tarsia

Con l’avvento della seconda guerra mondiale si conclude a Rolo (RE) la fortunata produzione dei tavoli intarsiati e con essa la trasmissione dei  saperi  e delle pratiche artigianali che fecero del piccolo comune rolese un centro rinomato di marangoni da rimesso (intarsiatori). Quest’ultimi tuttavia, non seppero a guerra conclusa dare vigore ad un nuovo repertorio ornamentale, migliorando i risultati estetici e diversificando i mobili intarsiati. Tale fenomeno  decretò il declino di una tradizione secolare che non seppe modificare ed innovare  una qualificazione professionale, nonché liberarsi dal vincolo di quegli imprenditori che, forniti  di maggiori capitali,  monopolizzavano le vendite e l’organizzazione del lavoro.

L’emigrazione azegliese

Nella seconda metà del Novecento il comune di Azeglio (TO) è contrassegnato dal fenomeno sociale che porterà i contadini e artigiani a riversarsi nelle vicine fabbriche, laddove la stabilità dell’impiego è garanzia di un durevole guadagno. A partire dagli anni ’60 la produzione della Olivetti – Società fondata a Ivrea nel 1908 – passò dalla tecnologia meccanica a quella elettronica e, successivamente, all’informatica. L’artigianato di Azeglio perde la manodopera locale e  con essa la tradizione dei seggiolai e delle impagliatrici , in un inesorabile declino dell’identità culturale del piccolo territorio originato sul poggio del borgo medievale.

Oreste Tirassa

Seggiolaio azegliese

Oreste Tirassa detto Durin presso la propria bottega in frazione Piane di Azeglio (TO). Archivio Centro Etnologico Canavesano.

Lavorazione artigianale xilo43

L’arte della tradizione

Progetto e realizzazione di un tavolo di tradizione rolese con tessere lignee policrome.

L’eredità culturale 

La realizzazione artistica di xilo43  è rappresentativa del senso profondo di una pratica locale, capace di significare cose e fissare significati sociali, personali, emozionali, con l’obiettivo di preservare e restituire la perdita della tecnica manuale e cogliere la sensibilità muscolare nel processo di lavorazione che viene a patti con la materia, in un avanzamento cognitivo e relazionale con l’oggetto. Il manufatto si fa quindi espressione del suo autore e della sua comunità, quale contributo indiretto a realizzare una testimonianza di identità. Una produzione certificata di qualità e cura artigianale i cui proventi, pensati per la tutela delle tradizioni popolari, sono interamente impiegati per la ricerca, la conservazione e la pubblicazione delle numerose testimonianze presenti sul territorio.

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